Gruppo sacro dei Misteri di Trapani durante la processione notturna
Gruppo sacro dei Misteri di Trapani durante la processione notturna — foto: Esparco86 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se la vostra vacanza in Sicilia occidentale cade nel periodo di Pasqua, c'è un appuntamento che merita di essere messo in agenda anche da chi non è particolarmente religioso. Ogni anno, il Venerdì Santo, Trapani porta in strada i suoi Misteri: gruppi scultorei che raccontano la Passione di Cristo e che attraversano la città in una processione che si protrae per circa ventiquattro ore, fino al giorno successivo. Trapani è a circa un'ora d'auto da Partinico, una distanza che rende possibile assistere almeno a una parte del rito.

Venti gruppi sacri e oltre quattro secoli di storia

I Misteri sono venti gruppi: diciotto rappresentano le scene della Passione, dal congedo di Gesù dalla Madre fino alla deposizione, e a questi si aggiungono il simulacro di Gesù morto e quello dell'Addolorata. Le sculture, realizzate da artigiani trapanesi in legno, tela e colla, hanno origini che risalgono all'epoca della dominazione spagnola, e la processione ha forti somiglianze con i riti della Settimana Santa in Andalusia. Da oltre quattro secoli la città rinnova questo appuntamento, che per i trapanesi è molto più di una manifestazione: è un pezzo della loro identità.

Durante il resto dell'anno i gruppi sono custoditi nella chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, nel centro storico, dalla quale ogni anno parte anche la processione. Se non riuscite a essere a Trapani il Venerdì Santo, una visita alla chiesa permette comunque di osservare da vicino le sculture e i loro dettagli.

I ceti, le bande e l'annacata

Ogni gruppo è affidato a un ceto, cioè a una categoria di lavoratori o di mestieri della città, che se ne prende cura e lo accompagna in processione. I Misteri vengono portati a spalla dai portatori, chiamati massari, e avanzano lentamente con un caratteristico movimento ondeggiante, l'annacata, che segue il ritmo delle marce funebri suonate dalle bande musicali. Ogni gruppo è addobbato con fiori, argenti e luci, e l'effetto, soprattutto di notte, è di grande suggestione. Chi assiste per la prima volta resta spesso colpito dal silenzio attento della folla, interrotto soltanto dalla musica e dal passo cadenzato dei portatori.

La processione parte nel primo pomeriggio del Venerdì Santo, attraversa le vie del centro storico e prosegue per tutta la notte, con soste e momenti di particolare emozione, come le uscite e i rientri in chiesa. Il rientro dei gruppi, il giorno successivo, è spesso uno dei momenti più commoventi, con la folla che si stringe attorno ai portatori stanchi dopo ore di cammino.

Come assistere con rispetto

La Processione dei Misteri è un rito religioso e un momento di forte partecipazione collettiva. Chi assiste da ospite è benvenuto, ma è bene farlo con discrezione: lasciare spazio al corteo, evitare di ostacolare i portatori, non usare il flash in faccia ai partecipanti e mantenere un comportamento consono.

Se decidete di andare a Trapani per i Misteri, potete approfittarne per passeggiare nel centro storico prima dell'inizio della processione e, magari, salire a Erice in un altro giorno, a circa un'ora e cinque minuti da Partinico. Nei giorni di Pasqua, inoltre, molti paesi della Sicilia occidentale celebrano la Settimana Santa con processioni e tradizioni proprie: informarsi presso le parrocchie e i Comuni permette di scoprire appuntamenti meno noti ma altrettanto sentiti.

  • Scegliete un tratto del percorso e restateci, invece di rincorrere il corteo.
  • Portate un capo in più: nelle notti di primavera, vicino al mare, fa fresco.
  • Mettete in conto molte persone e tempi lunghi, soprattutto la sera.
Un consiglio pratico: il Venerdì Santo cade ogni anno in una data diversa, e orari, percorso e soste della processione possono variare. Prima di partire verificate il programma aggiornato sui canali ufficiali del Comune di Trapani e dell'Unione Maestranze, l'associazione che riunisce i ceti.

Pasqua è anche un ottimo momento per scoprire la Sicilia occidentale con temperature miti e campagne verdi. Il Giardino di Ciccio è una villetta indipendente per fino a 8 ospiti, con riscaldamento a fancoil per le serate più fresche di primavera e un giardino con ulivi e limoni dove, nelle giornate di sole, pranzare all'aperto sotto la veranda coperta. Un punto di partenza tranquillo per vivere la Settimana Santa trapanese e poi tornare a riposare.

La Settimana Santa a Trapani, con una casa tutta per voi

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