Tra le escursioni possibili dal Giardino di Ciccio, Monreale è una delle più semplici da organizzare e una di quelle che lasciano il ricordo più forte. La cittadina si trova sulle pendici che dominano Palermo, a circa 25 km da casa, pari a circa 35 minuti d'auto. Basta una mattinata per visitare con calma il Duomo, il chiostro e le terrazze, e poi scegliere se proseguire verso Palermo o tornare a pranzo in giardino. La cattedrale fa parte del percorso arabo-normanno riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
La cattedrale di Guglielmo II
Il Duomo di Monreale, dedicato a Santa Maria Nuova, fu voluto nel XII secolo dal re normanno Guglielmo II, insieme all'annesso monastero benedettino. Dall'esterno colpiscono le due torri della facciata e, sul retro, le absidi decorate con archi intrecciati e intarsi di pietra lavica e calcare, un esempio chiaro dell'incontro tra gusto normanno, arte islamica e tradizione bizantina che caratterizza l'architettura siciliana di quel periodo.
Vale la pena soffermarsi anche sulle porte in bronzo: quella del portale principale è opera di Bonanno Pisano, mentre quella sul lato settentrionale è attribuita a Barisano da Trani. Le formelle raccontano episodi biblici con un linguaggio semplice e immediato, e sono un buon modo per entrare nello spirito del luogo prima ancora di varcare la soglia.
I mosaici e il Cristo Pantocratore
Una volta dentro, lo sguardo viene catturato dai mosaici su fondo oro che rivestono quasi interamente le pareti. Le scene seguono un racconto preciso: nella navata centrale le storie dell'Antico Testamento, dalla Creazione in poi, nelle navate laterali i miracoli di Cristo, e ancora le vite dei santi Pietro e Paolo. Non serve essere esperti d'arte per seguirle: basta camminare lentamente e lasciarsi guidare dalle immagini, come facevano i fedeli di otto secoli fa.
Al centro dell'abside domina il grande Cristo Pantocratore, con la mano destra benedicente e il libro aperto nella sinistra. È una delle immagini più riconoscibili dell'arte medievale siciliana e, vista dal fondo della navata, dà la misura dell'intero edificio. Tra le scene minori, cercate quella in cui Guglielmo II offre la cattedrale alla Vergine: è il ritratto del committente dell'opera.
Il chiostro e le terrazze
Accanto alla cattedrale si apre il chiostro benedettino, a cui si accede con un ingresso separato. È un quadrato di arcate ogivali sorrette da oltre duecento colonnine binate, alcune decorate con intarsi a mosaico, altre scolpite a motivi vegetali o geometrici. I capitelli, tutti diversi, raccontano scene bibliche, figure fantastiche e momenti di vita quotidiana. In un angolo si trova il piccolo chiostro con la fontana, uno dei punti più fotografati.
Se le condizioni lo consentono, non perdete la salita alle terrazze del Duomo: dall'alto si guarda il chiostro dall'esterno e lo sguardo si apre sulla Conca d'Oro, la piana che si stende fino a Palermo e al mare. Anche il belvedere accanto alla villa comunale offre una vista ampia sulla vallata, particolarmente bella nella luce del tardo pomeriggio.
Come abbinare la visita
Monreale si presta bene a due combinazioni. La prima è una mattinata dedicata solo al Duomo, con una passeggiata nelle vie del centro e il rientro a casa nel primo pomeriggio. La seconda è una giornata intera che unisce Monreale e il centro storico di Palermo, per vedere in sequenza i principali monumenti del percorso arabo-normanno: la Cappella Palatina e la cattedrale di Monreale, osservate a poche ore di distanza, si illuminano a vicenda.
Al rientro, il Giardino di Ciccio offre quello che serve dopo una giornata di visite: una villetta indipendente tutta al piano terra, il parcheggio privato gratuito dove lasciare l'auto, la veranda coperta e il gazebo in giardino per una cena all'aperto tra ulivi e limoni. Una base tranquilla nell'entroterra, da cui Monreale è a portata di mattinata.
Monreale a circa 35 minuti dal giardino
Soggiornate al Giardino di Ciccio, a Partinico: una casa indipendente per fino a 8 ospiti da cui raggiungere Monreale e Palermo in giornata, rientrando la sera in tranquillità.